03/06/2013

UN PIANO PER LA TELEFONIA MOBILE DELLA CITTA'

Commercio in centro e un piano per ridurre l'impatto delle nuove antenne per la telefonia mobile

Lunedì 3 giugno alle 21 presso gli ex Stalloni in via Dante a Reggio Emilia si riunisce il consiglio della circoscrizione Città storica per discutere due argomenti, particolarmente importanti. Il primo è il progetto di governance coordinata del centro storico con il quale l’amministrazione comunale si prefigge di valorizzare il commercio in centro storico. Sarà illustrato dall’assessore al commercio Natalia Marmotti. Il secondo è la richiesta all’amministrazione comunale di dotarsi di un piano e di una strategia efficace in grado di ridurre l’impatto dei nuovi impianti di trasmissione per la telefonia mobile in città.

Finalmente, su nostra richiesta, torna a riunirsi dopo molti mesi il consiglio della Città storica. Abbiamo proposto due argomenti che ci stanno particolarmente a cuore, quello del commercio in centro storico e quello delle nuove stazioni di radio mobile.

Il progetto di governance coordinata del commercio in centro storico è un'iniziativa che sta muovendo i primi passi e che vede la positiva partecipazione di tutte le associazioni dei commercianti. Noi lo consideriamo un primo importante passo della strategia di valorizzazione del commercio in centro, ma sappiamo che la strategia deve essere più ampia e deve comporsi di molte azioni convergenti.

Per questo nelle prossime settimane avanzeremo anche altre proposte, a partire dall’esigenza di migliorare il decoro delle strade del commercio, la cura estetica delle vetrine, la responsabilità civica dei commercianti sugli effetti pubblici della loro attività, di promuovere accordi premianti per chi consegue risultati di qualità e di eccellenza urbana e altro ancora.

Il secondo punto è la richiesta di accendere un faro su una questione complessa che richiede un approccio competente da parte dell’amministrazione comunale e una corretta informazione ai cittadini: ad oggi gli impianti per la trasmissione dei segnali di telefonia mobile che le varie compagnie intendono riconfigurare in città sono ben 44, di cui almeno 5 sui tetti del centro storico.

Un possibile problema può venire dalla recente legge di semplificazione e competitività varata dal governo Monti che ha, praticamente, concesso mano libera alle grandi compagnie di gestione della telefonia mobile. Queste possono autodichiarare i loro impianti conformi alle norme di sicurezza e procedere, con il silenzio assenso, alla loro installazione accordandosi, semplicemente, con un privato che, in cambio di un compenso, gli mette a disposizione un tetto.

Non ci sfugge che queste nuove antenne siano necessarie per evolvere verso tecnologie più veloci di trasmissioni dati e lo sviluppo dei cosiddetti smartphone, ma questo interesse va contemperato con il fatto che detti impianti possono avere conseguenze negative sul paesaggio urbano, sulla salute e sulle preoccupazioni delle persone per possibili eccessive esposizioni alle onde elettromagnetiche e anche sul patrimonio di singoli cittadini, per le possibili svalorizzazioni dei beni immobiliari che si trovano in prossimità di detti impianti.

Con il nostro ordine del giorno non solo chiediamo all’amministrazione comunale di mettere a punto un piano per proteggere il paesaggio urbano e la salute dei cittadini, ma avanziamo anche precise proposte da adottare, a partire dall’approntamento di un efficace sistema di controlli delle emissioni effettive di onde elettromagnetiche, sia sugli impianti che presso le abitazioni dei cittadini che si trovano nei punti più esposti.




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